Neuroradiologia interventistica e neurochirurgia endovascolare utilizzano molte delle stesse tecniche per il trattamento mini-invasivo delle patologie vascolari cerebrali e spinali. Ma qual è la differenza tra un neuroradiologo interventista e un neurochirurgo endovascolare? Ne parliamo con il Prof. Simone Peschillo.
In parte sì. Entrambi possono occuparsi del trattamento endovascolare delle patologie neurovascolari, utilizzando cateteri e microcateteri introdotti nel sistema arterioso o venoso per raggiungere i vasi cerebrali e spinali. La differenza principale riguarda soprattutto il percorso di formazione specialistica. Il neuroradiologo interventista proviene tradizionalmente dalla radiologia e dalla neuroradiologia, mentre il neurochirurgo endovascolare proviene dalla neurochirurgia e integra alla formazione chirurgica una specifica formazione nelle tecniche endovascolari.
Le applicazioni sono oggi numerose. Tra le principali vi sono
aneurismi cerebrali, malformazioni arterovenose (MAV), fistole arterovenose cerebrali e spinali e altre patologie vascolari del sistema nervoso.
Negli ultimi anni il campo si è inoltre ampliato a nuove indicazioni, come l’
embolizzazione dell’arteria meningea media nell’ematoma sottodurale cronico e, in pazienti selezionati, l’embolizzazione di alcuni tumori intracranici.
La possibilità di conoscere ed eseguire sia tecniche neurochirurgiche sia endovascolari consente di valutare la patologia partendo dal problema clinico e non dalla singola procedura.
Un aneurisma cerebrale, per esempio, può essere trattato mediante
clipping neurochirurgico oppure attraverso tecniche endovascolari come coiling, stent o flow diverter. La scelta dovrebbe dipendere dall’anatomia dell’aneurisma e dalle caratteristiche del paziente, individuando la strategia più appropriata per il singolo caso.
No. Sono discipline strettamente interconnesse e oggi fanno parte di un campo neurovascolare sempre più multidisciplinare.
Ciò che conta per il paziente è che la decisione terapeutica venga presa valutando tutte le opzioni disponibili — chirurgiche ed endovascolari — e scegliendo quella più appropriata per la specifica patologia.
Prof. Simone Peschillo, M.D., Ph.D.
Specialista in Neurochirurgia
Neurochirurgia Vascolare ed Endovascolare – Roma