Meningioma ed embolizzazione: si può trattare senza chirurgia?

L’embolizzazione è stata tradizionalmente utilizzata prima dell’intervento chirurgico per ridurre la vascolarizzazione del meningioma. Oggi, in pazienti accuratamente selezionati, il trattamento endovascolare può essere utilizzato anche come unica terapia, senza ricorrere alla chirurgia. Ne parliamo con il Prof. Simone Peschillo.

Professore, un meningioma deve sempre essere operato?

No. Non tutti i meningiomi richiedono un intervento chirurgico. La scelta dipende da diversi fattori, tra cui dimensioni, sede, crescita nel tempo, sintomi, caratteristiche radiologiche ed età e condizioni generali del paziente. Alcuni meningiomi possono essere semplicemente controllati nel tempo; altri richiedono un trattamento. La chirurgia rimane una possibilità fondamentale, ma oggi, in casi selezionati, disponiamo anche di nuove strategie endovascolari.  

Che cos’è l’embolizzazione del meningioma?

Il meningioma è generalmente un tumore molto vascolarizzato. Con l’ embolizzazione endovascolare raggiungiamo attraverso microcateteri le arterie che alimentano il tumore e le chiudiamo selettivamente mediante specifici materiali embolizzanti. Tradizionalmente l’embolizzazione veniva utilizzata soprattutto prima dell’intervento chirurgico. Il concetto più innovativo è utilizzare invece l’embolizzazione come trattamento autonomo del meningioma, cercando di ottenere una devascularizzazione profonda del tumore e favorirne la progressiva regressione.  

Un meningioma può quindi ridursi senza essere operato?

In pazienti accuratamente selezionati, sì. Abbiamo recentemente pubblicato sul Journal of NeuroInterventional Surgery uno studio multicentrico su 40 pazienti e 41 meningiomi trattati con la sola embolizzazione, senza successiva resezione chirurgica. Lo studio ha documentato una progressiva riduzione del volume tumorale nel tempo, con una riduzione mediana dell’81,7% a 12 mesi.   

Sono risultati molto promettenti, che indicano una nuova possibile strategia terapeutica, pur richiedendo ulteriori studi prospettici per definirne con precisione indicazioni e risultati a lungo termine. 

Quali meningiomi possono essere trattati con la sola embolizzazione?

Non tutti i meningiomi sono candidati. La selezione dipende dalle caratteristiche del paziente, del tumore e soprattutto dalla sua anatomia vascolare. La possibilità di raggiungere in sicurezza la microvascolarizzazione del meningioma e ottenere una devascularizzazione adeguata è un elemento fondamentale. La scelta deve quindi essere effettuata individualmente dopo un’attenta valutazione clinica, radiologica e angiografica. 

L’aspetto nuovo è che oggi, per alcuni pazienti, alla tradizionale scelta tra osservazione e chirurgia può aggiungersi una terza possibilità: il trattamento endovascolare del meningioma.  

Prof. Simone Peschillo, M.D., Ph.D.
Specialista in Neurochirurgia
Neurochirurgia Vascolare ed Endovascolare – Roma